Articolo pubblicato su: ANSA il 12 febbraio 2026
“Una piccola Lourdes delle Marche”.
La definizione dell’arcivescovo metropolita di Ancona Osimo, monsignor Angelo Spina in riferimento all’Inrca in occasione della Santa Messa celebrata alI’Istituto Nazionale di Ricovero e Cura per Anziani di Ancona in occasione della XXXIV Giornata Mondiale del Malato, voluta da Papa Leone XIV, che quest’anno ha proposto come tema “La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro”.
La solenne celebrazione eucaristica ha visto una partecipazione intensa e sentita da parte dei degenti e di una folta rappresentanza del personale dell’Istituto. Dopo i saluti iniziali del direttore dell’Ufficio diocesano di Pastorale della Salute, dottor Marco Cianforlini, l’arcivescovo ha espresso un sentito ringraziamento all’Inrca, rivolgendo un particolare apprezzamento alla direttrice generale, dottoressa Maria Capalbo, per aver accolto e ospitato la celebrazione in un luogo così simbolico per il mondo della cura. Presente anche il dottor Simone, responsabile Sosd Centro di riferimento regionale per la terapia del dolore e le cure palliative pediatriche dell’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche e presidente del Consiglio comunale di Ancona.
Nel corso dell’omelia, monsignor Spina ha definito l’Istituto Nazionale di Ricovero e Cura per Anziani una vera e propria “piccola Lourdes delle Marche”, un autentico santuario della salute, nel quale scienza, umanità e fede si intrecciano quotidianamente. L’Arcivescovo ha affidato alla Madonna di Lourdes tutti coloro che operano nel mondo della sanità, sottolineando come accanto al ruolo imprescindibile della ricerca scientifica siano altrettanto essenziali la compassione, la vicinanza e la cura della relazione. Tre le parole consegnate ai presenti come impegno comune: “curare, guarire, consolare, ciascuno secondo il proprio ruolo e la propria responsabilità”.
Hanno concelebrato la Santa Messa don Francesco Scalmati , don Enrico Matta, don Anthoni Samy Jonadoss e don Franco Marchetti. Tra i presenti, il direttore della Gastroenterologia, dott. Giammarco Fava, e il direttore della Radiologia, dottor Enrico Paci.
Al termine della celebrazione, l’arcivescovo, accompagnato dal direttore sanitario, dottor Riccardo Luzi, ha visitato il reparto di Geriatria, diretto dal professor Antonio Cherubini, e il reparto di Nefrodialisi, diretto dalla dottoressa Patrizia Lenci, incontrando pazienti e operatori sanitari.
La celebrazione è stata arricchita anche dalla presenza delle associazioni Avulss e Unitalsi, testimonianza concreta di un volontariato che affianca quotidianamente i malati con dedizione e spirito di servizio. Un momento di intensa spiritualità e condivisione che ha ricordato come, nel cuore della sofferenza, la compassione resti il linguaggio più autentico della cura.
